Filo interdentale: come utilizzarlo

La carie è una patologia consiste nel processo di degradazione dei tessuti dentali, come smalto e dentina, a seguito dell’esposizione a sostanze acide prodotte dal metabolismo degli zuccheri da parte di alcuni batteri che colonizzano la cavità orale. Non basta sottoporsi ad un trattamento di sbiancamento per avere denti sani ma bisogna avere una corretta igiene orale.

L’igiene quotidiana dei nostri denti è alla base della prevenzione per la comparsa di carie e di tartaro. Esistono due maniere di pulire i denti dopo un pasto: utilizzando metodi chimici o meccanici o entrambi contemporaneamente. Un metodo meccanico è l’utilizzo del filo interdentale.

Pulizia del cavo orale

La pulizia chimica è quella che si avvale dell’utilizzo di collutori e paste dentifricie, che sebbene molto efficace, non è fondamentale. La pulizia meccanica con spazzolino e filo interdentale, infatti, è notevolmente più efficace nella rimozione della placca. La placca dentale è quell’agglomerato di batteri, sostanze organiche e resti di cibo, che fornisce l’ambiente ideale allo sviluppo dei processi cariosi.

Bisogna pensare, infatti, che i denti siano generalmente composti da cinque superfici. Tre di queste sono visibili a tutti e sono quella occlusale, vestibolare e linguale.

Le altre due sono le superfici interdentali, ovvero quegli spazi tra un dente e il suo successivo, dove le setole dello spazzolino, né i collutori riescono a penetrare e rimuovere la placca. Gli spazi tra i denti, che sono quelli dove è maggiore il rischio di sviluppare carie, possono essere detersi solo tramite il corretto utilizzo del filo.

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Tipologie di filo interdentale

Esistono vari tipi di fili: cerati e non cerati, di nylon o di teflon.

Tutti sono validi purché svolgano il loro lavoro. Per utilizzarli correttamente bisogna tagliare un pezzo di filo di circa trenta centimetri, arrotolarlo sulle dita, posizionarlo sullo spazio interdentale e applicare una leggera pressione per farlo scendere.

Una volta inserito nello spazio interdentale, bisogna srotolare uno dei capi del filo e tirare dal capo opposto così da sfilare e portare via la sporcizia dalla zona.

Per quegli spazi interdentali troppo larghi, dove il filo non è abbastanza spesso da pulire bene, è consigliabile l’impiego di scovolini: ovvero mini spazzolini con setole direzionabili per pulire i diastemi (spazi interdentali larghi).

Infine, stuzzicadenti o altri metodi di uso comune non sono validi sistemi di pulizia interdentale per gli stessi limiti che ha lo spazzolino, quindi se ne sconsiglia l’utilizzo.

La corretta igiene orale può prevenire la formazione di carie e altre patologie dei denti e del cavo orale, ma è bene, mantenere sempre sotto controllo la bocca periodicamente sottoponendosi a visite mediche in studi odontoiatrici come Dental Arca.

Contatta lo studio Dental Arca per una corretta igiene orale!